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| 18 ott 2020 | 15:52

Dallo spettacolo interattivo con visori all'installazione “Il visionario delle macchine - Progresso consapevole, bellezza, futuro'', si è chiuso il Festival di informatici senza frontiere

Il festival, organizzato dalla onlus Informatici senza frontiere in partnership con il Comune di Rovereto, è stato curato da Impact Hub Trentino. Nel corso del festival sono stati affrontati contenuti cruciali legati all’impatto che l’innovazione ha sulla società e sul suo sviluppo. Tutti gli interventi del festival sono pubblicati sul canale YouTube di Informatici Senza Frontiere

Dallo spettacolo interattivo con visori all'installazione “Il visionario delle macchine - Progresso consapevole
di Redazione

ROVERETO. Quaranta relatori, 18 talk e dibattiti trasmessi in streaming - 12 in presenza al Teatro Zandonai e 6 online - , una proiezione cinematografica, uno spettacolo teatrale in realtà virtuale, un laboratorio per bambini e un’installazione. Oltre 20 ore di incontri caricate su YouTube. Ecco i numeri della quarta edizione del Festival di informatici senza frontiere svoltosi a Rovereto dal 15 al 17 ottobre.

 

Il festival, organizzato dalla onlus Informatici senza frontiere in partnership con il Comune di Rovereto, è stato curato da Impact Hub Trentino. Nel corso del festival sono stati affrontati contenuti cruciali legati all’impatto che l’innovazione ha sulla società e sul suo sviluppo. Tutti gli interventi del festival sono pubblicati sul canale YouTube di Informatici Senza Frontiere.

 

Il festival si è aperto con l’intervento congiunto di Dino Maurizio, presidente Isf, Francesco Profumo, presidente Fbk, Paolo Collini rettore dell’università di Trento e Lucia Sciacca, direttrice comunicazione Generali Italia.

 

A seguire, il professore Francesco Ricci ha indagato il rapporto fra l’uomo e le intelligenze artificiali. Federico Bomba di Sineglossa ha raccontato un’intelligenza artificiale di quartiere. Alfonso Fugetta è intervenuto su cultura e cittadinanza digitali. Altro tema approfondito è stato quello del pensiero computazionale come aiuto alla formazione dei bambini e dei ragazzi. Numerosi gli esempi di progetti che fuori e dentro la scuola avvicinano i ragazzi al coding e alla robotica.

 

Il professor Nicola De Pisapia e il conduttore radio Pepe Moder hanno riflettuto sull’impatto dello smartworking sulla mente dei lavoratori e su quali siano le competenze digitali necessarie nel mondo del lavoro. Su questo tema si sono confrontati anche Federico Ferrazza di Wired Italia e il giornalista Massimo Cerofolini.

 

I professori Guglielmo Tamburrini e Norberto Patrignani hanno sollevato la questione di un uso etico delle nuove tecnologie, mentre la professoressa Paola Velardi ha evidenziato come anche gli algoritmi siano influenzati da stereotipi. Stefano Epifani e Jonathan Napolitano hanno sviluppato il tema della sostenibilità digitale. Il genetista Massimo Delledonne ha rimarcato che la riscrittura del Dna è già una realtà. Non è mancata infine una riflessione sui rischi e i paradossi dei social network e sulla necessità di contrastare l’odio in rete, con l’intervento di Silvia Pochettino e Giulia Paciello.

 

Questi e altri appuntamenti hanno saputo coinvolgere il pubblico presente in sala e un non meno attento e curioso pubblico virtuale. Sold out lo spettacolo interattivo con i visori “Segnale d'allarme” in prima visione regionale nella sera di venerdì al Teatro Zandonai. Gli spettatori intervenuti hanno potuto sperimentare un’esperienza immersiva. Cuffie e visori li hanno trasportati in un teatro virtuale nel quale hanno assistito al monologo “La mia Battaglia” di Elio Germano.

 

All’Urban center è stata esposta “Il visionario delle macchine - Progresso consapevole, bellezza, futuro”, un'installazione del gruppo di retro computing “Old computer Rovereto” che intende offrire una semplice, ma singolare testimonianza della rivoluzione informatica e digitale che ha caratterizzato i nostri ultimi 40 anni.

 

L’associazione ringrazia: Provincia di Trento, Regione Trentino Alto Adige, Comunità della Vallagarina e Fondazione Caritro, Generali Italia e Dolomiti Energia per il sostegno alla manifestazione - eco evento Trentino –. Grazie anche a Fondazione Bruno Kessler e Iprase per la collaborazione.

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